Il territorio

silvipaese

Il paese nasce in epoca romana con i primi insediamenti abitativi, soprattutto costieri, legati all’antichissimo Municipium di Atri. Nei secoli successivi, vicessiutidini politiche e sociali determinarono la migrazione della popolazione verso l'aera collinare, dove fu fondato

il borgo medievale di Castrum Silvi, l’attuale Silvi Paese.

Sostenuto da mura ad arco a tutto sesto, il paese ha mantenuto in gran parte il suo assetto urbanistico originario, con un'unica strada centrale dalla quale si sviluppa la fitta rete di viuzze che compone il tessuto cittadino. Sulla piazza principale si affaccia l’antica parrocchiale di San Salvatore, risalente all’XI sec. Degno di nota un affresco trecentesco al suo interno. Percorrendo le incantevoli vie interne del paese ci si imbatte nel grazioso e curato belvedere.

Da qui si apre un panorama incantevole che si estende dal Monte Conero (Marche) alle Isole Tremiti (Puglia). Per gli amanti dei sapori e del folklore abruzzese, imperdibile la manifestazione estiva “Arti e Mestieri”. Un vero e proprio viaggio nel tempo che, ogni anno nel mese di luglio, consente di scoprire ed apprezzare le più antiche espressioni della tradizione abruzzese, dall'enogastronomia all'artigianato locale, dal costume agli aspetti più profondi della "cultura materiale".

LU CIANCIALON - Un evento da non perdere a cavallo della bella stagione

La manifestazione in onore del patrono San Leone ha origini antiche ed è legata a un episodio risalente al XIV secolo, all’epoca delle invasioni dei turchi sulle coste adriatiche. Si narra che i turchi, sbarcati nel porto di Cerrano, si erano dati al saccheggio della località sul mare e si dirigevano verso Silvi, destinata alla stessa sorte La popolazione terrorizzata si preparava alla difesa delle proprie case, quando un giovane di nome Leone iniziò a scendere dalla collina verso il mare con una fiaccola in mano andando verso gli aggressori. Più andava avanti e più la luce che emanava la fiaccola cresceva di intensità, tanto che i turchi credettero di essere aggrediti da un esercito e scapparono impauriti. E così Silvi fu salva. In ricordo di quell’evento miracoloso, ogni anno, la prima domenica di maggio a silvi c’è la manifestazione detta ‘Lu Cencialone’.Image Nei giorni precedenti tutto il paese si attiva per mettere insieme una gra quantità di canne che il giorno della festa vengono portate nella piazza davanti la Chiesa di S. Salvatore. Poi le canne vengono assemblate fino a costruire una di alta torre, un tubo che può arrivare a una altezza di 10 metri. Issato con delle corde viene innalzato e tenuto in piedi con funi contrapposte.Image A questo punto un giovane sale fin sulla cima e dà fuoco al Ciancialone. Intorno all’enorme falò la gente canta e balla finché non rimane che cenere.

 
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